Monday, July 28, 2008

FG To Send Prince Erediauwa To Italy

Sunday, February 17, 2008
FG To Send Prince Erediauwa To Italy
FROM OGHOGHO OBAYUWANA, ABUJA

The complexion of the designation of Nigeria's ambassadors being posted out now has started to emerge.

The Guardian has confirmed by the weekend that Benin crown prince, Eheneden Erediauwa is being sent to Italy. He had served as Nigeria's plenipotentiary to Sweden and Angola.

Diplomatic sources confirmed that the Prince is now awaiting his agreement from Rome. The request for Agreement was sent almost three weeks ago.

The need to resurrect a positive image for Nigeria, historical antecedents as well as strengthening the war against human trafficking are said to be the factors that determined which of the ambassadors-designates is to be sent to Italy.

Edo State is reputed to have the highest number of Nigerians who have been trafficked to Italy within the last two decades.

A high-level foreign ministry source, who responded to The Guardian's enquiry, said, " Government has done its own home work. The ancient Benin kingdom used to exchange ambassadors with Portugal in the 16th and 17th centuries and had contacts with the Dutch before the British people came. We needed someone who can completely fulfill the mandate in Italy. It is citizens' diplomacy at work..."

Last week, the Italian government, through its embassy in Abuja, signed an agreement with Nigeria on "Preventing and combating trafficking of minors and young women from Nigeria to Italy (Phase 2)"

The Nigerian community in Italy has doubled in the last five years (11,378 in 1998, 19,505 in 2002, up to 24,986 in 2003)

NIGERIA & HER OIL


Sunday, July 27, 2008

TWO NIGERIAN CHILDREN DIE ON BOAT TRYING TO REACH ITALY


(ANSA)Two Nigerian children die on boat trying to reach Italy:

26/07/2008 18:09

Two Nigerian children aged two and four died trying to reach Italy on a boat carrying 75 illegal immigrants, Italy's Ansa news agency said Saturday.


The bodies of the two children were thrown into the sea, their father told the crew of an Italian coast guard launch that rescued the group.According to the father, his two-year-old son began vomiting during the night soon after their boat left. He died soon after. His four-year-old sister later died of dehydration, Ansa reported.


The father said he was travelling alone with his children.The boat, a large rubber dinghy carrying 75 passengers, was picked up Saturday by the Italian coast guard south of the island of Lampedusa in the Strait of Sicily.




Saturday, July 26, 2008

Prostituzione: espulsioni e ordinanze non cambiano niente

Ivan Rescalli, coordinatore del progetto "Unità di strada" della cooperativa "Lotta contro l'emarginazione" racconta il lavoro svolto per aiutare le ragazze sfruttate
Prostituzione: espulsioni e ordinanze non cambiano niente

Non di decreti di espulsione o ordinanze è fatta la lotta contro la prostituzione. O meglio, il tentativo di salvare le ragazze dal racket e dallo sfruttamento di chi le obbliga a prostituirsi. È quello che fa dal 2000 la cooperativa "Lotta contro l'emarginazione" ed in particolare il progetto "Unità di strada", coordinato da Ivan Rescalli: «In sostanza il nostro è un lavoro di indagine e contatto con le persone che si prostituiscono in strada e in appartamento: diamo consigli a livello sanitario sulla tutela propria e del cliente – spiega Rescalli -. Noi non obblighiamo nessuno, qualora ne facciano richiesta accompagniamo le ragazze nelle strutture d'accoglienza gestite in rete con la Cnca (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza)». C'è una legge italiana inserita nel testo unico sull'immigrazione adottata dalla Turco-Napolitano e accolta dalla Bossi-Fini che all'articolo 18 garantisce a chi denuncia di essere vittima di tratta o di sfruttamento sessuale o lavorativo di poter godere di un particolare permesso di soggiorno di 6 mesi rinnovabile per altri 6, convertibile al termine del lungo e difficile iter di reinserimento nella società nel permesso di soggiorno "normale". In questi anni sono state circa 50 le ragazze che hanno aderito al progetto della cooperativa "Lotta contro l'emarginazione": solo due non hanno concluso il percorso, mentre le atre sono riuscite a liberarsi dal patto criminale che le teneva soggiogate.

Gli operatori del progetto di "Unità di strada" sono una decina. Alcuni numeri per dare il quadro della situazione in provincia di Varese: sulla strada sono un'ottantina, soprattutto nigeriane, mentre le rumene e le albanesi sono molte meno, di età compresa tra i 18 (a volte meno) e i 32 anni come massimo. Le africane sono stanziali, stanno nel Tradatese, nei dintorni del Parco Pineta e a Pian Bosco, a Gorla e Cairate, alcune a Busto Arsizio la sera: aspettano i clienti sedute, sono sfruttate da connazionali che hanno un accordo economico con le ragazze, un debito che cresce fino quasi a raddoppiare dal viaggio alla permanenza in Italia, sono ospitate da sfruttatrici donne (ultimamente anche uomini) che pagano per loro e le controllano. Le bianche invece aspettano in piedi, sono controllate a vista dai loro uomini, spesso pseudo fidanzati o conviventi che le obbligano a vendersi e le controllano a vista («è capitato spesso che nei nostri servizi sulla strada gli sfruttatori passassero più volte in auto, telefonassero e si facessero vedere da lontano», spiega Rescalli): si possono trovare a Gorla, Cairate, Lonate Pozzolo e al confine col Piemonte. I rapporti sulla strada sono spesso mordi e fuggi, cose veloci, consumate da ogni tipo di cliente, di età e classe sociale variabile. Gli stessi clienti che pescano negli appartamenti, un supermercato del sesso molto più ampio e con numeri ben maggiori: si parla di almeno 250 numeri di telefono a disposizione, per un'offerta diversificata che va da Varese città a Sesto Calende, passando per l'asse di Malpensa. Sono ragazze e transessuali, di età comprese tra i 20 e i 50 anni, spesso sudamericane/i, ma anche le cinesi sono tantissime: i controlli sono anche in questo caso ferrei, le case sono spesso in subaffitto, per andare con una cinese bisogna passare da una sorta di servizio di smistamento gestito da una vera e propria organizzazione ramificata, praticamente sempre per esercitare in appartamento gli sfruttatori scendono a patti (economici) con la criminalità locale in un ambiente di illegalità diffusa. In appartamento vengono fornite le più disparate prestazioni, gli operatori hanno sentito e registrato di tutto e di più.

Avvicinare e convincere le ragazze a cercare vie "pulite", uscendo dal circolo del racket della prostituzione, non è facile: «I decreti di espulsione come quello di Lonate servono a poco – spiega Rascalli -. Già anni fa su una frequentatissima strada provinciale in Piemonte, al confine con Lonate, i sindaci a turno mandavano via le prostitute dalle proprie strade: loro non facevano altro che spostarsi in quello vicino, rinviando il "problema" senza risolverlo. È una questione complessa, non bisognerebbe fermarsi a quello che fa male agli occhi, ma analizzare nel profondo con la partecipazione di tutti. È il mestiere più antico del mondo, ricordiamocelo sempre. Bisogna combattere il favoreggiamento e lo sfruttamento, educando le ragazze credendo in loro e nella loro voglia di libertà».


http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=104199

Friday, July 25, 2008

Barack Obama's Berlin Speech

Hey,

I just watched Barack Obama's historic speech in Berlin.

Visit the website to watch the video:

http://my.barackobama.com/page/ic/dlgx2w6cy6pi8d/SgdTRw8NCEIMV1Va

In a city where a wall once divided the free from the oppressed, Barack talked about tearing down the walls that divide all peoples so we can address our common problems -- the threats of terrorism and nuclear weapons, global warming and genocide, AIDS and poverty.

Thanks



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A user has sent this message from BarackObama.com. The sender's name, email address, subject and message have not been verified.

Thursday, July 24, 2008

AFRICANI....ANDAIMOCI PIANO PIANO

La GdF sequestra 30 chili di droga: nove corrieri in manette



Settimana di sequestri record a Malpensa. La Guardia di Finanza ha intercettato, tra il 14 ed il 20 luglio, nove corrieri africani ed europei (provenienti da Nigeria, Togo, Senegal, Ghana, Costa d'Avorio e Grecia) in arrivo dagli aeroporti più importanti del mondo (Amsterdam, Dusseldorf, Lisbona, Madrid, Accra, Lima e San Paolo) diretti in Italia o in transito per raggiungere altre destinazioni estere, con 26,5 chili di cocaina.

I corrieri sono stati scoperti benché avessero messo in pratica i metodi più "fantasiosi ed originali" per nascondere la droga e superare i controlli: dai consueti sistemi di occultamento in doppi fondi ricavati nei bagagli fino all'ingerimento di ovuli, da nascondigli ricavati all'interno delle scarpe ai flaconi di bagnoschiuma ripieni di coca. I finanzieri hanno anche bloccato alcune spedizioni postali di pacchi, provenienti da Lima e Madrid e diretti in Italia e in Iran, nei quali era stata occultata cocaina per un totale di 2,26 chilogrammi ed uno circa di hashish, con sistemi altrettanto ingegnosi e particolari, ancora con confezioni di sapone liquido, cartoline e mappe turistiche piene di droga infilata all'interno del meccanismo di un orologio da parete e così via.

I corrieri finiti in manette sono una nigeriana di 26 anni proveniente da Amsterdam con 3 flaconi di bagnoschiuma all'interno dei quali erano nascosti 121 ovuli di cocaina per un peso di 1,3 chili; un togolese di 33 anni ed un senegalese di 22, provenienti da Dusseldorf, con oltre 4 chili di cocaina nascosti nelle scarpe; un ovulatore/ingoiatore senegalese di 37 anni proveniente da Lisbona che, dal momento del controllo al successivo trasporto in ospedale ha "evacuato" quasi 1,2 chilogrammi di cocaina contenuta in 61 ovuli; un ghanese di 39 anni proveniente da Accra che nel doppiofondo della sua valigia aveva oltre 4 chilogrammi di cocaina, arrestato con un altro connazionale di 35 anni che lo attendeva per ritirare il pacco, mediante un'operazione di consegna controllata eseguita fuori dalle sale arrivi dell'aeroporto; una greca di 47 anni, proveniente da San Paolo e diretta ad Atene, che nel doppiofondo del borsone aveva 6 chilogrammi circa di cocaina; un ivoriano di 25 anni che nel doppiofondo della valigia aveva quasi 5 chili di cocaina; un'altra donna greca di 32 anni, proveniente anch'essa da San Paolo e diretta ad Atene, che portava con sé quasi 5 chilogrammi di cocaina nel doppiofondo del trolley.

Dall'inizio dell'anno, la Guardia di Finanza di Malpensa ha sequestrato oltre 350 chilogrammi di droga, 250 dei quali di cocaina. In manette sono finite in tutto 51 persone.

http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=103992

Neonato morto.......... "Potevamo salvarlo"

"Serve più informazione, la circoncisione si può fare in ospedale". "Dobbiamo prendere atto che l'Italia è multiculturale"
Roma – 23 luglio 2008 - "Provo dolore e rispetto per la morte di questo bambino. Ma avremmo salvato una vita se fossimo riusciti a far sapere ai suoi genitori che potevano rivolgersi a una struttura sanitaria".

Dopo
la morte del neonato ucciso a Bari da una circoncisione fatta in casa, il professor Aldo Morrone ha parole amare. Secondo il direttore dell' Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti, quella tragedia, figlia anche di un difetto di informazione, "si poteva evitare".

"Dobbiamo far sapere ai cittadini stranieri e alle fasce più deboli degli italiani che esiste un servizio sanitario nato per loro, che sostiene la loro salute, al quale si possono rivolgere con serenità e con fiducia" dice Morrone a Stranieriinitalia.it. "Nella paura, nell'ignoranza, si dà spazio a chi opera senza alcuna competenza. Succede così che un intervento semplice come una circoncisione porti alla morte di un bambino".

Quel bambino poteva essere circonciso in un ospedale?
"Certo, il problema è il pagamento: alcune Regioni hanno fatto in modo che sia a carico del servizio sanitario, altre prevedono il ticket. Ma che la circoncisione possa essere effettuata in qualunque struttura sanitaria pubblica è sicuro. Anche il comitato nazionale di bioetica si è già espresso".

E cosa ha detto?
"Anni fa ha spiegato con chiarezza che la circoncisione rituale maschile poteva essere effettuata anche nelle strutture sanitarie pubbliche o da personale specializzato all'interno di alcune confessioni religiose. Il problema è che l'intervento non sarebbe stato ammesso all'esenzione del ticket, in quanto non era il rimedio a una patologia".

Perché alcune Regioni non lo fanno pagare?
"È una scelta fatta proprio per evitare tragedie come quella di Bari. Io credo che ci voglia realismo".

Realismo?
"Ormai il 5-6 % della popolazione in Italia è straniero e per tanti l'appartenenza religiosa e le pratiche ad essa legate sono elementi importanti di identità, non possiamo non tenerne conto. Se fossimo capaci di avvicinare davvero queste persone, non eviteremmo solo le morti per circoncisione ma anche gli aborti clandestini, salveremmo tantissime vite umane".

Il sottosegretario alla salute, Francesca Martini, parla di pratiche barbare da scoraggiare…
"Secondo diversi studi la circoncisione contrasterebbe addirittura la diffusione dell'Hiv, liquidarla come una barbarie è un pochino difficile. È un intervento di estrema semplicità, dobbiamo valutare l'ipotesi che il nostro servizio sanitario si apra a questa domanda. Pratiche distanti, difficili da comprendere nel nostro modello culturale, non per questo sono barbare e primitive".

E l'infibulazione?
"È una cosa sicuramente diversa. Abbiamo finalmente una legge, ma anche in questo caso il modo migliore per contrastare è il dialogo. Molte donne si rivolgono al nostro istituto pensando che vi si effettuino mutilazioni genitali femminili".

Cosa rispondete?

"Non le cacciamo, ma cerchiamo di capire le loro ragioni. Spieghiamo loro, attraverso mediatrici culturali che hanno vissuto sulla loro pelle la mutilazione, come si possa abbandonare questa pratica senza abbandonare la propria cultura".

Crede che il nostro servizio sanitario si adeguato a questa sfide?
"Gli amministratori sono schiacciati a calcolare quante prestazioni vengono effettuate e se queste compensano il carico degli stipendi erogati. Non c'è umanità. Soprattutto, manca una cultura della salute, che non può essere solo medicalizzazione, ma anche andare in ospedale a raccontare i propri problemi, a cercare idee e consigli".

Un problema che riguarda italiani e stranieri…
"È un problema di tutti, paradossalmente le Regioni investono di più per fare un'operazione chirurgica che per prevenirla.. La presenza degli stranieri può essere però la grande sfida per rimodulare il servizio sanitario, facilitare l'accesso, ridurre e razionalizzare i costi, migliorare l'efficacia degli interventi".

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-neonato_morto._morrone_potevamo_salvarlo_5118.html

Wednesday, July 23, 2008

Baby dies after home circumcision










Baby dies after home circumcision
(ANSA) Second case in two months
July 22 - 2008-07-22 17:00 - Bari,
A two-month old boy died Tuesday after a circumcision carried out at the home of his Nigerian-born parents.The baby was rushed to a Bari hospital after the rudimentary operation went wrong but died of a haemorrhage, police said.Judicial sources said judges were weighing whether to place the boy's 24-year-old mother under investigation for manslaughter - along with the unidentified 'surgeon' when he is caught.It was the second such case in the last two months.Commenting on the case, Fabio Ferri of Rome's Bambin Gesu' Hospital said circumcisions were even ''risky'' in hospital because of the high amount of blood in the penis.''(The operation) should always be performed by experienced doctors in a hospital,'' he said.Souad Sbai of the Association of Moroccan Women in Italy said all Islamic boys in Italy were circumcised, with ''many'' having the operation at home and only a few going to the doctor.Sbai added that many girls were still being taken back to their countries of origin to be infibulated despite the practice being banned in Italy since 2006.''The situation has decidedly changed for the better but we need more money for awareness programmes and to support infibulated women,'' she said.photo: Bari's Policlinico Hospitaloriginal article:http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Il-dolore-della-madre:-costretta-ad-operarlo/2034416

Tuesday, July 22, 2008

SALINA...... SICILIA

SALINA IN SICILIA
SALT MINE IN SICILY
Posted by Picasa

Sunday, July 20, 2008

OLUCHI EMMANUELA CHUKWUBIKE

TOU,
The review is ok but I think it is just a matter of semantics; what needed to be reviewed if possible is the deed (culture) and I promise you, it will be difficult.
Dedication,presentation etc. are cultures found mainly in the old testament which (the 'new wave')some Christians who do not accept infant baptism use in approaching the child to the church, Christian teachings and traditions.

It is also in many cases a integration of our African traditional 'NAMING CEREMONY' with Christian practices. The two ceremonies get interwoven and confused in many occasions I have attended. To make peace with my head I have always had my thoughts and prayers towards a child being welcomed or initiated into the community/tradition of his or her parents and of the Abacha, palmie etc that may follow afterwards i.e 'ITEM 7'
In the old times, infants do not enter the church until they are baptised.They are baptised at the back of the church or in a place detached from the consecrated church before they are presented or brought into the church (Nkubata Nwa). This is still being practiced in some of our parishes but without any imposition though. Even some of our church programs makes it that infants are baptised on ordinary days especially in the evenings.


I was thought and I believe that a child should be welcomed into Christianity and the Christian community through baptism and thought the ways of Christ. All other welcoming into the community/society-Christian etc with pomp and pageantry are also acceptable. Just watch out for 'Item 7' and peace will be with you.
FYI; Oluchi Emmanuela Chukwubike is already a Christian (baptised after birth).
We welcome her into the Christian community and Chukwubikes family.
Thank you once more TOU
Happy Sunday.
Chukwubike Okey.C
__________________________

--- Anthony Ugwueke <violettone@yahoo.com> schrieb am Sa, 19.7.2008:


Von: Anthony Ugwueke <violettone@yahoo.com>
Betreff: Re: [NENWEONLINE] DEDICATION OLUCHI EMMANUELA CHUKWUBIKE
An: NENWEONLINE@yahoogroups.com
Datum: Samstag, 19. Juli 2008, 20:04

Chinedu & family & the entire Chukwubikes

Congratulations!

I just hit Abuja from Enugu and never had the news, I would have stayed one or two nights to attend.

Anyway I am there with you guys in spirit

May use this opportunity to correct an impression. At the last of meeting of CMO of Our Lady Queen of Nigeria, the issue of DEDICATION OR PRESENTATION OF CHILD was seriously reviewed and it was agreed that the correct position as Catholics was 'presentation'. May we especially Catholics take note of this.

TOU

_____________________________________

Subject: [NENWEONLINE] DEDICATION OLUCHI EMMANUELA CHUKWUBIKE

You are cordially invited to the dedication mass of our new born baby-

Miss Oluchi Emmanuela Chukwubike at Abakpa Nike on Sunday 20th July 2008 .

Thanks giving and dedication Holy mass starts by 10.30am .

Reception follows immediatly at our (Chinedus') residence behind Silver&Gold hotel (Liberty) Nike.

You are all welcome.

Chinedu and Geraldine Chukwubike

08051155775/ 08053561445/ 042320215

mailto:chinedumbc@gmail.com

mailto:chinedumbc@yahoo.com


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SHAITSU

SHAITSU
Il massaggio Shiatsu che si effettua tramite la pressione delle dita, dei palmi delle mani e dei piedi e dei gomiti su tutto il corpo, agisce sui punti energetici considerati dall'agopuntura. Stimola la circolazione sanguigna ed il flusso linfatico, agisce sul sistema nervoso allentando la tensione muscolare più profonda, rimuove le tossine dei tessuti, risveglia il sistema ormonale e sollecita la capacità di autoguarigione del corpo.

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