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Wednesday, May 1, 2013

"Kyenge zulù": insulti razzisti .......

"Kyenge zulù": insulti razzisti 
sui siti della galassia nazi

Le pesanti offese contro il neoministro di colore su Stormfront, Duce. net, Facebook. "Aprirà la strada a tanti fratelli d'Italia abbronzati". Il leghista Borghezio: lei è una bonga bonga, una scelta del c...di PAOLO BERIZZI

MILANO - "Scimmia congolese". "Governante puzzolente". "Negra". "Negra anti-italiana". "Vile essere". "Faccetta nera". E poi: "Il giorno Nero della Repubblica", con sotto la sua foto. Fino a un "ministro bonga bonga" (il copyright è del fine pensatore leghista Mario Borghezio che Cécile l'ha già ribattezzata "faccia da casalinga", "scelta del cazzo", una che è arrivata lì "perché si sarà arruffianata qualche gerarca del Pd"). 

Sembra il triste copione di un film già visto: in piazza, a scuola, negli stadi. In osteria. Ma siccome l'odio becero e razzista non dorme mai - richiede solo tempi tecnici per sedimentarsi - contro Cécile Kyenge, neoministro della Repubblica italiana per l'Integrazione, arriva ora l'anatema della rete nazifascista. Non la storia, non la capacità e le competenze. Il colore della pelle. La discriminante razziale che muove la follia formato web dei "leoni della tastiera". 

Sul profilo Fb del "Movimento nazional socialista dei lavoratori" (il clone del partito di Hitler, 1.002 fan), tra un'immagine delle SS e il monito "l'Europa è bianca", campeggia la foto del medico oculista di origini africane. "La congolese offende l'Italia: dice che la nostra "è ormai una società meticcia, e bisogna prenderne atto". Noi invece - recita un post firmato mcm - prendiamo atto della dichiarazione 
di guerra verso la nostra identità e diciamo a questi vili esseri che noi non ci arrenderemo...". Un altro link rimanda al portale "Identità. com". A un altro raffinato ragionamento. "Era inevitabile che il punto più basso della storia repubblicana fosse segnato dalla presenza del primo ministro non-italiano e negro della Storia d'Italia".

In principio era stato il "niet" della Lega contro "il ministro che favorisce i clandestini". Ma la deriva razzista doveva ancora esplodere. Eccola. E' vero, è affidata alla caducità stupida della rete: però è un segno del clima d'odio diffuso (che non fermenta solo nella mente del disoccupato Luigi Preiti, è anche razziale). La "scimmia congolese", come la chiama "Gamma camicia nera" sul forum "il Duce. net", aprirà la strada a "tanti nuovi fratelli d'Italia, ben abbronzati. Ma che cazzo è successo al Paese?". Risponde il "soldato San Marco". "Uno schifo... ci mancava la negra". "Ricordiamoci faccetta nera", è il consiglio di un altro utente del forum "benitomussolini. com" . 

L'assioma del dibattito ospitato da "termometropolitico" è "il governo Letta è un vero lettamaio". La colpa è sua, della Kyenge. "Negra e anti-italiana". "Zulù". "Governante puzzolente". A tal punto che c'è chi sta già "preparando i biglietti per la Russia". Solo temporaneamente inaccessibile il sito della sezione italiana di "Stormfront" (il movimento che inneggia alla superiorità della razza bianca, quattro militanti nostrani condannati per istigazione all'odio razziale) tra i più scatenati ci sono i seguaci del "Movimento fascista italiano". "Che sia stata nominata come ministro di questo cosiddetto ministero una negra sposata con un italiano (deve essere un disperato) la dice lunga...", scrive sul suo blog (pezzo "linkato" dal Mfi) il professor Pietro Melis. Che va in affondo mettendo in dubbio, per supposta inferiorità razziale, la professionalità del neoministro. "Vi fareste operare da questa oculista "di colore"?", si chiede l'autore del testo "Scontro tra culture e metacultura scientifica". 

Il pezzo forte, si fa per dire, è la chiosa finale, anticipata da una personale interpretazione della fotografia del giorno del giuramento nella quale "la ministra negra si trova coccolata e privilegiata tra Letta e Napolitano e ha la precedenza su tutti gli altri ministri". "Questa folle" - la bolla il Melis -, "è venuta a comandare in casa altri... Perché non è rimasta nel suo Congo in mezzo alla guerra civile?...". Ce n'è abbastanza per chiedere l'intervento della polizia, fa notare Gennaro Gatto dell'Osservatorio sulle nuove destre.
http://www.repubblica.it/politica/2013/04/30/news/kyenge_zul_insulti_razzisti_sui_siti_della_galassia_nazi-57768619/?ref=NRCT-57767758-2

Saturday, November 1, 2008

Monday, October 13, 2008

Autobus per soli italiani

La missione punitiva è avvenuta venerdì a Varese
Marocchina 16enne picchiata da gruppo: «Si è seduta su bus in posto di italiani»
Secondo gli investigatori si tratta di un episodio di bullismo tra adolescenti e non di razzismo
VARESE - Il nome di Rosa Parks vi dice qualcosa? In Italia forse no, ma negli Stati Uniti tutti sanno chi era. Il 1° dicembre 1955 l'afro-americana Rosa Parks si rifiutò di alzarsi da un posto «riservato ai bianchi» su un autobus di Montgomery (Alabama). Fu la scintilla che diede il via alle manifestazioni antirazziste guidate da Martin Luther King. Ebbene, un episodio simile è avvenuto venerdì scorso (ma si è saputo solo domenica) a Varese, anche se per gli investigatori non ha una connotazione razzista.
POSTO NON SUO - Una ragazza marocchina di 16 anni è stata picchiata in un raid da alcuni suoi coetanei, almeno sette. Il gruppo voleva «punirla» in quanto giovedì si era seduta su un autobus in un posto «non suo in quanto non italiana». L'episodio è stata denunciato dal padre della ragazza ai carabinieri, i quali hanno denunciato a piede libero con l'accusa di lesioni una delle presunte ragazze del gruppo, una 15enne che vive nel Varesotto. Al momento non vi è contestazione di aggravanti come le finalità di discriminazione razziale, perché in ambiente investigativo si tende a ritenere la violenza un episodio di bullismo fra adolescenti. La vittima, aggredita vicino alla stazione ferroviaria di Varese, è stata soccorsa dai volontari dei City Angels che operano nella zona ed è quindi stata portata al pronto soccorso per diverse contusioni. Il gruppo l'ha circondata per strada e pare che a picchiarla più pesantemente sia stata proprio una delle ragazze.
12 ottobre 2008
NO COMMENT

Sunday, August 17, 2008

ON STUDY VACATION WITH AFRICAN CHILDREN











OUT OF OFFICE FROM 11TH- TO 26TH AUGUST.


MOST WEB AND BLOG ACTIVITIES MAY BE SUSPENDED
























--
Chukwubike Okey C.

Thursday, July 24, 2008

AFRICANI....ANDAIMOCI PIANO PIANO

La GdF sequestra 30 chili di droga: nove corrieri in manette



Settimana di sequestri record a Malpensa. La Guardia di Finanza ha intercettato, tra il 14 ed il 20 luglio, nove corrieri africani ed europei (provenienti da Nigeria, Togo, Senegal, Ghana, Costa d'Avorio e Grecia) in arrivo dagli aeroporti più importanti del mondo (Amsterdam, Dusseldorf, Lisbona, Madrid, Accra, Lima e San Paolo) diretti in Italia o in transito per raggiungere altre destinazioni estere, con 26,5 chili di cocaina.

I corrieri sono stati scoperti benché avessero messo in pratica i metodi più "fantasiosi ed originali" per nascondere la droga e superare i controlli: dai consueti sistemi di occultamento in doppi fondi ricavati nei bagagli fino all'ingerimento di ovuli, da nascondigli ricavati all'interno delle scarpe ai flaconi di bagnoschiuma ripieni di coca. I finanzieri hanno anche bloccato alcune spedizioni postali di pacchi, provenienti da Lima e Madrid e diretti in Italia e in Iran, nei quali era stata occultata cocaina per un totale di 2,26 chilogrammi ed uno circa di hashish, con sistemi altrettanto ingegnosi e particolari, ancora con confezioni di sapone liquido, cartoline e mappe turistiche piene di droga infilata all'interno del meccanismo di un orologio da parete e così via.

I corrieri finiti in manette sono una nigeriana di 26 anni proveniente da Amsterdam con 3 flaconi di bagnoschiuma all'interno dei quali erano nascosti 121 ovuli di cocaina per un peso di 1,3 chili; un togolese di 33 anni ed un senegalese di 22, provenienti da Dusseldorf, con oltre 4 chili di cocaina nascosti nelle scarpe; un ovulatore/ingoiatore senegalese di 37 anni proveniente da Lisbona che, dal momento del controllo al successivo trasporto in ospedale ha "evacuato" quasi 1,2 chilogrammi di cocaina contenuta in 61 ovuli; un ghanese di 39 anni proveniente da Accra che nel doppiofondo della sua valigia aveva oltre 4 chilogrammi di cocaina, arrestato con un altro connazionale di 35 anni che lo attendeva per ritirare il pacco, mediante un'operazione di consegna controllata eseguita fuori dalle sale arrivi dell'aeroporto; una greca di 47 anni, proveniente da San Paolo e diretta ad Atene, che nel doppiofondo del borsone aveva 6 chilogrammi circa di cocaina; un ivoriano di 25 anni che nel doppiofondo della valigia aveva quasi 5 chili di cocaina; un'altra donna greca di 32 anni, proveniente anch'essa da San Paolo e diretta ad Atene, che portava con sé quasi 5 chilogrammi di cocaina nel doppiofondo del trolley.

Dall'inizio dell'anno, la Guardia di Finanza di Malpensa ha sequestrato oltre 350 chilogrammi di droga, 250 dei quali di cocaina. In manette sono finite in tutto 51 persone.

http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=103992

Friday, June 27, 2008

I 'cabu cabu', black taxi per soli immigrati

I 'cabu cabu', black taxi per soli immigrati

TORINO - Stanno fuori dalle macchine, appoggiati al muro, le chiavi in mano. Sono all'angolo di un corso, che taglia uno dei mercati più grandi della città. Se non sei bianco e passi loro davanti ti chiedono se devi andare da qualche parte, ti offrono una tariffa, e cominciano a mercanteggiare. Si chiamano "cabu cabu", sono tassisti africani, con patente del loro paese (non valida per l'Italia), e senza licenza. Arrivano soprattutto dalla Nigeria, dal Senegal, dal Ghana. Una volta accompagnavano le prostitute al loro posto di lavoro (il parco della Pellerina, chi è di Torino lo sa), oggi non lo fanno più, o almeno non lo dicono. Portano in giro le persone, le accompagnano ad un appuntamento (quando è importante ed è richiesta la puntualità), vanno a prendere chi arriva alla stazione dei treni, aiutano chi si trasferisce da una città all'altra, accompagnano le donne (e gli uomini) dal mercato a casa.

Sono una sessantina a Torino, molti sono in Italia da tanti anni. C'è chi non ha documenti e deve campare, chi vuole un lavoro autonomo (e ovviamente esentasse) chi puo' solo spostarsi con una macchina. "Sono in Italia da due anni- racconta un giovane africano- non ho i documenti, così ho deciso di fare il taxista per mantenermi". Un altro proviene dal Senegal, ha i documenti francesi e dice di aver scelto quel mestiere perchè non gli andava di lavorare sotto padrone.

"Il mio paese è il Ghana, ma sono in Europa da 40 anni-racconta un uomo sulla sessantina- non posso camminare, quindi ho scelto questo lavoro per mantenermi. Non ho moglie nè figli". E neanche la macchina, e infatti la affitta ogni mese. Un altro ragazzo proviene dalla Nigeria: ha 28 anni e i documenti spagnoli: è arrivato in Europa attraverso il Mar Rosso e ha la patente nigeriana. "E' un lavoro come un altro- dice- così riesco a mandare i soldi a casa".

Alcuni "cabu cabu" in patria erano tassisti, altri meccanici, altri falegnami, studenti, commercianti. La loro corsa costa meno di quella "legale" ed e' preferita da molti (ma solo africani: la loro attività ai torinesi è totalmente preclusa ed invisibile).

"Mi piace prendere i cabu cabu - racconta una ragazza di colore. Li preferisco ai tassì italiani. Gli autisti sono più gentili e comprensivi (sympathetic). Quando ho delle borse della spesa, ad esempio, loro ti aiutano a portarle fino a casa. I tassisti italiani non lo fanno, e inoltre sono molto più cari". (Dires - Redattore sociale)27 giugno 2008

http://chukbyke.blogspot.com/

Thursday, June 12, 2008

NEW TRENDS IN AFRICAN COMMUNTIY POLITICS .ROME














THE ROME NIGERIAN AND CAMEROONIAN COMMUNITIES PREPARE FOR ELECTIONS.ARE THESE TYPES OF CAMPAIGNS NECESSARY FOR COMMUNITY ELECTIONS?

La comunità Nigeriana di Roma e anche quella della Cameroun preparano per le rispettive elezione.
E’ necessario questo tipo di campagna elettorale
per i dirigenti della comunità ?

Chukwubike Okey. Charles

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SHAITSU

SHAITSU
Il massaggio Shiatsu che si effettua tramite la pressione delle dita, dei palmi delle mani e dei piedi e dei gomiti su tutto il corpo, agisce sui punti energetici considerati dall'agopuntura. Stimola la circolazione sanguigna ed il flusso linfatico, agisce sul sistema nervoso allentando la tensione muscolare più profonda, rimuove le tossine dei tessuti, risveglia il sistema ormonale e sollecita la capacità di autoguarigione del corpo.

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